Basta lasciarsi Bassano del Grappa alle spalle e risalire il corso del fiume verso nord perché il paesaggio cambi completamente. La pianura si chiude, i versanti si fanno ripidi e il Brenta scorre in un corridoio stretto tra l'Altopiano dei Sette Comuni da una parte e il massiccio del Grappa dall'altra. È il Canale di Brenta, una valle che chi arriva per la prima volta nel Bassanese spesso non immagina così vicina e così diversa: acque limpide, pareti di roccia, borghi di pietra affacciati sul fiume e un silenzio che sembra lontanissimo dalla città.
Una valle scolpita dall'acqua
Il fiume arriva dalla Valsugana e qui, prima di uscire in pianura a Bassano, attraversa una delle sue sezioni più spettacolari. Dal 2019 buona parte della valle appartiene a un unico comune, Valbrenta, nato dalla fusione di Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario e Valstagna. I nomi delle vecchie località però restano vivi, e ognuna conserva il proprio carattere.
Il segno più evidente della presenza dell'uomo sono le masiere: muretti a secco costruiti con le pietre raccolte sul posto, che salgono a gradoni lungo i pendii. Per secoli su questi terrazzamenti si è coltivato il tabacco, che è stato a lungo la principale risorsa economica della valle. Oggi molte masiere sono state riconquistate dal bosco, altre ospitano orti e piccole vigne, ma osservate dal fondovalle raccontano ancora la fatica e l'ingegno di intere generazioni. Un itinerario escursionistico, l'Alta Via del Tabacco, ripercorre proprio quei versanti, insieme ai passaggi che un tempo usavano anche i contrabbandieri.
Le Grotte di Oliero, in barca dentro la montagna
La tappa che non può mancare sono le Grotte di Oliero, ai piedi dell'Altopiano. Si tratta di un vasto complesso carsico: l'acqua piovana e la neve che penetrano nelle rocce dell'Altopiano scorrono nel sottosuolo e riemergono qui, dando origine a sorgenti tra le più importanti d'Europa nel loro genere, che alimentano il piccolo fiume Oliero, affluente del Brenta.
La grotta principale, chiamata Covolo dei Siori e conosciuta anche come Grotta Parolini, porta il nome del naturalista Alberto Parolini, che la esplorò nel 1822 e la aprì al pubblico nel 1832. A lui si deve anche il parco romantico che circonda le sorgenti, realizzato nell'Ottocento con alberi, sentieri e specchi d'acqua di un verde quasi irreale. La visita più suggestiva si fa a bordo di piccole imbarcazioni guidate, che scivolano sull'acqua cristallina tra concrezioni e volte di roccia. All'interno la temperatura resta fresca tutto l'anno, quindi una felpa è sempre una buona idea, anche in piena estate.
Acque bianche: rafting, kayak e canoa
Il Brenta, in questo tratto, è uno dei fiumi più amati da chi pratica sport d'acqua. A Valstagna si fanno rafting, kayak e canoa, e il tratto di fiume ospita da anni gare nazionali e internazionali di canoa slalom. Per chi non ha esperienza, le discese in gommone accompagnate da guide sono il modo più semplice per vivere il fiume da vicino: si rema in gruppo, si affrontano le rapide più facili e ci si gode la valle da una prospettiva che dalla strada non si vede. Per chi preferisce restare all'asciutto, è piacevole anche soltanto osservare dalle rive le evoluzioni dei canoisti tra le porte dello slalom.
Le attività dipendono dalla stagione e dalle condizioni del fiume: informatevi presso gli operatori autorizzati e i canali ufficiali del territorio prima di organizzare la giornata.
Sentieri, pedali e una scala di pietra
La valle si presta anche a chi ama camminare o pedalare. Lungo il fiume corre la pista ciclabile della Valsugana, che permette di percorrere il fondovalle in bicicletta con pendenze dolci. Gli escursionisti più allenati, invece, trovano a Valstagna l'imbocco della Calà del Sasso, la storica scalinata di 4444 gradini che sale lungo la Val Frenzela fino al Sasso di Asiago: un'esperienza impegnativa, da affrontare con calzature adatte e senza fretta.
Una giornata nel Canale, una sera al tepore
Valstagna dista circa 20 chilometri da Le Fate Corbezzole, a Romano d'Ezzelino: abbastanza vicino da partire con calma al mattino, rientrare nel pomeriggio e avere ancora davanti tutta la sera. Dopo una giornata tra grotte fresche e acque vivaci, il contrasto è perfetto: da maggio a ottobre vi aspetta la piscina con idromassaggio del giardino, con sdraio e lettini, mentre chi sceglie la Suite Farferuggine può immergersi nella mini piscina idromassaggio esterna riservata, con l'acqua fino a 36 gradi, in qualunque stagione.
Il Canale di Brenta è uno di quei luoghi che si capiscono meglio vivendoli che raccontandoli. Lasciatevi il tempo di fermarvi su un ponte, ascoltare il fiume e guardare la luce che scende lungo le masiere: è così che la valle si fa ricordare.
Dopo la valle, la quiete di Le Fate Corbezzole
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