Il Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, ponte coperto in legno rosso sul fiume Brenta, con le case affacciate sull'acqua e le montagne sullo sfondo
Il Ponte Vecchio sul Brenta, Bassano del Grappa — foto: Superchilum · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono città che si visitano e città che si lasciano vivere. Bassano del Grappa appartiene alla seconda specie: un centro storico raccolto, il fiume Brenta che scorre verde e veloce sotto le case colorate, le montagne che fanno da quinta a ogni scorcio. Da Le Fate Corbezzole, a Romano d'Ezzelino, il centro è a circa 5 km, una decina di minuti d'auto: abbastanza vicino per tornarci più volte, magari al tramonto, quando la luce accende le facciate affacciate sull'acqua.

Il Ponte Vecchio, cuore e simbolo della città

Ogni visita comincia, quasi inevitabilmente, dal Ponte Vecchio, che tutti qui chiamano Ponte degli Alpini. È un ponte coperto in legno, disegnato da Andrea Palladio e costruito tra il 1567 e il 1569, dopo che una piena del Brenta aveva distrutto la struttura precedente. Il grande architetto aveva inizialmente immaginato un ponte in pietra ad arcate, sul modello romano, ma la città gli chiese di restare fedele alla tradizione: nacque così un'opera in legno di straordinaria eleganza, capace di assecondare la forza del fiume.

La sua storia è fatta di distruzioni e rinascite. Travolto dalla piena del 1748, fu ricostruito fedelmente al progetto palladiano da Bartolomeo Ferracina; danneggiato più volte nei secoli successivi, venne rifatto anche dopo la Seconda guerra mondiale, con il contributo degli Alpini, da cui il nome con cui è oggi conosciuto. Attraversatelo con lentezza: dalle balaustre lo sguardo corre lungo il Brenta fino all'imbocco della valle e al massiccio del Grappa.

Le piazze: Libertà, Garibaldi e il colle del castello

Dal ponte bastano pochi passi per raggiungere il salotto della città. Piazza Libertà e Piazza Garibaldi, collegate tra loro, sono incorniciate da palazzi porticati, facciate affrescate e tavolini all'aperto: è qui che i bassanesi si danno appuntamento, ed è qui che conviene fermarsi senza fretta a osservare il ritmo della città.

In Piazza Garibaldi si alza la Torre Civica e si affaccia la chiesa di San Francesco, una delle più antiche di Bassano. Salendo verso la parte alta del centro si raggiunge invece il Castello degli Ezzelini, che racchiude nel suo recinto il Duomo: un luogo che racconta il passato medievale della città e della casata che ha dato il nome anche a Romano d'Ezzelino.

I musei: Jacopo Bassano, la ceramica e le stampe Remondini

Chi ama l'arte troverà a Bassano qualcosa di raro. Il Museo Civico, ospitato dal 1840 nell'ex convento di San Francesco, è tra i musei più antichi del Veneto e custodisce la più importante raccolta al mondo di opere di Jacopo dal Ponte, detto Jacopo Bassano, e dei suoi figli, accanto a lavori di Antonio Canova e a collezioni archeologiche. Fermarsi davanti alle tele di Jacopo, con i loro pastori, i loro animali e le luci notturne, significa ritrovare gli stessi paesaggi che si attraversano in auto per arrivare fin qui.

A pochi passi, sulla riva del Brenta, Palazzo Sturm è una residenza settecentesca che ospita due collezioni: il Museo della Ceramica, dedicato a una lunga tradizione di maioliche e porcellane, e il Museo della Stampa Remondini, che racconta la dinastia di stampatori bassanesi capace, tra Seicento e Ottocento, di diffondere le proprie incisioni ben oltre i confini della Repubblica di Venezia. Dalle sale affacciate sul fiume si gode una delle vedute più belle sul Ponte Vecchio.

Consiglio pratico: aperture, mostre temporanee e biglietti dei musei civici possono cambiare nel corso dell'anno: prima di partire consultate i canali ufficiali dei Musei di Bassano per avere informazioni sempre aggiornate.

Come vivere Bassano in una giornata

Un buon ritmo è questo: mattina dedicata al Museo Civico e alle piazze, passeggiata sul ponte a metà giornata, pomeriggio tra Palazzo Sturm e le vie del centro, poi una sosta lungo il fiume mentre il sole cala dietro le colline. La città si gira comodamente a piedi; meglio lasciare l'auto in uno dei parcheggi ai margini del centro storico e muoversi senza pensieri.

E la sera, quando le luci si accendono sul Brenta, il rientro è breve: in pochi minuti si ritrova la quiete di Fellette, il giardino e, nella bella stagione, la piscina con idromassaggio. È forse questo il modo più autentico di conoscere Bassano: tornarci a giorni alterni, a ore diverse, lasciando che ogni volta mostri un volto nuovo.

Bassano a dieci minuti da Le Fate Corbezzole

Scoprite la città di giorno e ritrovate la quiete delle colline la sera. Scriveteci su WhatsApp per verificare la disponibilità delle camere.