Mazzi di asparagi bianchi di Bassano legati con rametti di salice, su un piatto bianco
Asparago bianco di Bassano — foto: Andrea Martinello · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Ci sono territori che si capiscono camminando e altri che si capiscono a tavola. Il Bassanese appartiene a entrambe le categorie. Tra il corso del Brenta e le prime pendici delle Prealpi convivono due prodotti a denominazione d'origine protetta che parlano di paesaggi opposti e complementari: l'asparago bianco di Bassano, figlio della pianura, e il formaggio Asiago, nato sull'Altopiano dei Sette Comuni. Conoscerli significa leggere il territorio dall'alto in basso, dal pascolo al campo.

L'asparago bianco di Bassano DOP

L'asparago bianco di Bassano ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta nel 2007. La zona di produzione comprende un gruppo di comuni della provincia di Vicenza: oltre a Bassano del Grappa, anche Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Rosà, Rossano Veneto, Tezze sul Brenta, Marostica e Romano d'Ezzelino. Proprio quest'ultimo è il comune in cui si trova Le Fate Corbezzole: in primavera, insomma, l'asparago si coltiva letteralmente dietro casa.

Il colore candido non è un'altra varietà ma il risultato della coltivazione: i turioni crescono sotto la terra, al riparo dalla luce, e vengono raccolti prima che possano emergere e colorarsi. Il disciplinare fissa la raccolta tra il 1° marzo e il 15 giugno, con il cuore della stagione in aprile. Un dettaglio inconfondibile è il modo in cui si presentano i mazzi: legati a mano con la «stroppa», un giovane ramo di salice, secondo un'usanza che si tramanda da generazioni.

Asparagi e uova alla bassanese

Il piatto simbolo è di una semplicità disarmante. Gli asparagi, cotti in piedi o al vapore perché le punte restino tenere, si accompagnano con una salsa a base di tuorli d'uovo sodo schiacciati e amalgamati con olio, un tocco acidulo e spezie, regolando di sale e pepe. Ogni famiglia ha la sua versione, e proprio in questo sta il fascino: è una ricetta che si impara più guardando che leggendo.

Ogni anno ad aprile, in Piazza Libertà a Bassano, il Consorzio di tutela organizza la Mostra Concorso dell'Asparago Bianco di Bassano DOP, con l'esposizione dei mazzi in gara e spazi dedicati all'assaggio e all'acquisto. In primavera si susseguono anche rassegne gastronomiche nel territorio: date e programma vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Consorzio e degli enti organizzatori.

Il formaggio Asiago DOP

Salendo di quota, il paesaggio cambia e cambiano i sapori. L'Altopiano dei Sette Comuni, dove i pascoli erano rinomati già attorno all'anno Mille, è la culla del formaggio Asiago, riconosciuto DOP nel 1996. La zona di produzione oggi comprende le province di Vicenza e di Trento e alcune aree delle province di Padova e Treviso.

L'Asiago si presenta in due anime ben distinte:

  • Asiago fresco, detto anche pressato: prodotto con latte intero, ha pasta morbida e chiara, sapore delicato e una stagionatura minima di venti giorni.
  • Asiago stagionato, detto d'allevo: prodotto con latte parzialmente scremato, matura più a lungo e, a seconda del tempo trascorso in cantina, prende il nome di mezzano, vecchio o stravecchio, con un gusto via via più intenso e una pasta più compatta.

Esiste anche la menzione «Prodotto della Montagna», riservata all'Asiago le cui fasi di lavorazione e stagionatura avvengono interamente sopra i 600 metri di quota: un dettaglio da cercare in etichetta se volete portare a casa un pezzo autentico di Altopiano. In tavola il fresco dà il meglio di sé tagliato a cubetti o fuso, mentre lo stagionato si apprezza in scaglie o grattugiato, magari accanto a un bicchiere di vino del territorio.

Consiglio pratico: l'asparago bianco si trova fresco solo in primavera, mentre l'Asiago è disponibile tutto l'anno. Se arrivate ad aprile potete assaggiarli entrambi nello stesso fine settimana: l'Altopiano è a meno di un'ora d'auto.

Un itinerario del gusto, dalla pianura all'Altopiano

Il modo più bello per conoscere questi due prodotti è seguirli nei loro luoghi. Una mattina tra i campi e il mercato di Bassano, che dista circa 5 km; una giornata sull'Altopiano, a circa 40 km di strada, tra pascoli, malghe e boschi di conifere. Al rientro, Le Fate Corbezzole vi accoglie con la piscina con idromassaggio nel giardino, aperta da maggio a ottobre, oppure con l'intimità di una suite con vasca idromassaggio privata: il modo più rilassante per chiudere una giornata dedicata ai sapori del territorio.

Assaporate il territorio da Le Fate Corbezzole

Siamo a Romano d'Ezzelino, nel cuore della zona dell'asparago bianco e a meno di un'ora dall'Altopiano di Asiago. Scoprite le camere e le suite per il vostro soggiorno.