Due ragazzi in controluce giocano con grandi pezzi degli scacchi sotto un portico di Marostica; sullo sfondo, oltre l'arco, la piazza e il Castello Inferiore merlato
Scacchi giganti davanti al Castello Inferiore di Marostica — foto: MarcoCrosara · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono spettacoli che si guardano e spettacoli che si vivono. La Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica appartiene alla seconda categoria: per un fine settimana la piazza principale della città murata si trasforma in una scacchiera gigante e i pezzi non sono di legno, ma uomini e donne in costume, cavalieri a cavallo, armigeri, dame e popolani. Tutto intorno, i due castelli e le mura merlate che salgono sul colle fanno da quinta naturale a una storia d'amore che si tramanda da secoli.

La leggenda di Lionora

Il racconto ci porta al 1454, quando Marostica era sotto il dominio della Serenissima. Due giovani nobili, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono della stessa fanciulla, Lionora, figlia del castellano Taddeo Parisio. Come voleva l'uso del tempo, i due rivali si sfidarono a duello per conquistarne la mano. Il castellano però non volle perdere nessuno dei due valorosi cavalieri, né inimicarsi le loro famiglie, e proibì lo scontro con le armi: la contesa si sarebbe decisa con una partita a scacchi, giocata nella piazza davanti al castello con pezzi viventi.

Il vincitore avrebbe sposato Lionora, mentre lo sconfitto sarebbe diventato comunque parente della casata, ricevendo in sposa Oldrada, la sorella minore. Una soluzione elegante e pacifica, che ha reso questa leggenda una delle più amate del Veneto.

Dal 1923 a oggi: una tradizione negli anni pari

La prima rievocazione si tenne nel settembre del 1923, ideata da Francesco Pozza, marosticense appassionato di scacchi e di teatro: i giovani della città scesero in piazza con costumi d'epoca prestati dal Teatro La Fenice di Venezia. Da allora la Partita è diventata un appuntamento fisso e oggi si svolge ogni due anni, negli anni pari, tradizionalmente nel secondo fine settimana di settembre.

Lo spettacolo coinvolge centinaia di figuranti, per lo più cittadini di Marostica, che preparano costumi, coreografie e cortei con la cura di chi custodisce una parte della propria identità. La scacchiera non viene montata per l'occasione: è disegnata stabilmente nella pavimentazione della piazza, tanto che anche nei giorni ordinari si può camminare tra le sue grandi caselle e immaginare la sfida.

Cosa aspettarsi dallo spettacolo

La Partita si svolge davanti al Castello Inferiore, la cui facciata fa da fondale scenografico. Prima che i pezzi prendano posizione, la piazza si anima con il corteo storico: dame, cavalieri, armigeri e popolani in costume quattrocentesco sfilano davanti al pubblico. Poi il castellano dà inizio alla sfida pronunciando i comandi in dialetto veneto, la lingua della Serenissima, una formula rimasta immutata nel tempo che ancora oggi strappa un applauso al pubblico.

Le mosse dei due contendenti si susseguono sulla scacchiera tra movimenti corali e momenti di grande teatralità, fino alla conclusione che decide le sorti di Lionora. Non serve conoscere gli scacchi per apprezzarla: il ritmo, i costumi e l'atmosfera bastano a coinvolgere anche i più piccoli.

Consiglio pratico: i posti per assistere sono limitati e le rappresentazioni tendono a esaurirsi con anticipo. Consultate per tempo i canali ufficiali della Partita a Scacchi di Marostica per date, orari e biglietti, e arrivate in città con largo margine per trovare parcheggio.

Marostica oltre la Partita

Anche negli anni dispari, o in qualunque altro periodo, Marostica merita una visita. Si può passeggiare sulla piazza-scacchiera, salire lungo le mura fino al Castello Superiore per godere del panorama sulla pianura e scoprire il centro storico con calma. La città è inoltre famosa per le sue ciliegie, protagoniste di una festa tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate: un ottimo motivo per tornare in un'altra stagione.

Dove dormire per vivere l'evento

Marostica dista circa 12 chilometri da Le Fate Corbezzole, il B&B di Romano d'Ezzelino alle porte di Bassano del Grappa: una distanza comoda per raggiungere la piazza in pochi minuti d'auto e rientrare, dopo lo spettacolo, in un luogo raccolto e silenzioso. A settembre il clima è spesso ancora mite e la piscina con idromassaggio del giardino resta aperta fino a ottobre, mentre le suite con idromassaggio, sauna o bagno turco privati sono il modo più romantico per chiudere una giornata dedicata a una storia d'amore. Se avete in mente un anno pari, pensateci per tempo: il secondo fine settimana di settembre è tra i più richiesti della zona.

Vivete la Partita soggiornando a Le Fate Corbezzole

Marostica è a circa 12 km: dopo lo spettacolo, rientrate nella quiete delle nostre camere e suite alle porte di Bassano. Scriveteci per le date di settembre.